Marinella Galletti opere

EVA E ADAMO

recensione di Marco Furia, Anterem

 

prosa poetica e arte visiva

dal testo di Alfonso Lentini

"...Sul piano della scrittura perciò l’opera di Galletti si configura anch’essa in scansione modulare. Testi brevi e vaganti, asciutte e lunari “micrologie”, si svolgono nella pagina (assumendo una disposizione di forma quadrangolare che ricorda i poligoni delle opere visive) e danno corpo, come nella più alta tradizione della poesia amorosa, a un canzoniere (o piccolo libro d’ore) che racconta una storia filiforme, appena accennata: una “lei” e un “lui”, un’Eva e un Adamo qualsiasi, «sotto a un cielo acceso» si cercano e si trovano in un luogo qualsiasi del cosmo («Io e lui nella stanza, entrando e uscendo dal terrazzo più volte»...). L’amore si rivela come forza aggregante che avvolge e travolge ogni forma di vita: «Due belve stupende si accoppiano. Il loro pelo è lucido e nero. / Due uccelli si librano nell’aria, i loro becchi si intrecciano nelle piume e trovano un ramo per copulare. / Sia la natura nell’atto di assalire»...